125/250:Simon e Barberà incassano a Misano

7 settembre 2009

julian_simon125 -  Una partenza rocambolesca con Gadea che cade nel mezzo del gruppo e viene soccorso rapidamente senza essere toccato da nessun altro pilota. Davanti furia degli italiani con Iannone e Corsi che conducono il GP insieme a Nico Terol e Bradley Smith.

In testa alla corsa Iannone e Simon tentano la fuga, con Simone Corsi che perde contatto. Scot Redding intanto è costretto al ritiro con la Blusens Aprilia. Più complicata la situazione per la terza posizione con almeno 6 piloti in grado di giocarsela fino alla fine.

Si ritira anche Esteve Rabat che completa la giornata nera per la Blusens Aprilia. Davanti è sfida Iannone Simon, con Terol ed Espargaró che si avvicinano pericolosamente alla testa della corsa.

A quattro giri dal termine Pol Espargaró aggancia il duo di testa con il giro record del circuito (1’43.613). Il trionfatore di Indianapolis sembra avere una marcia in più rispetto ai rivali.

Nell’ultima curva succede l’incredibile: Pol Espargaró e Andrea Iannone si toccano e finiscono fuori pista regalando di fatto la vittoria al leader del Mondiale Julian Simon, al quarto centro stagionale.

Podio a sorpresa per Nico Terol (Jack Jones) e Bradley Smith (Bancaja Aspar) che ringraziano.

Le prime sei posizioni sono completate dal Marc Marquez (Red Bull KTM), Sandro Cortese (Ajo Interwetten) e dal tedesco della Viessmann Kiefer Stefan Bradl, al secondo miglior risultato stagionale.

Simone Corsi su Fontana Racing chiude ottavo mentre buona prova della wild card Riccardo Moretti 13º con l’Aprilia Ellegi Racing.

250 - Partenza senza problemi, invece, per la classe 250 con Barberá che mantiene la prima posizione per poche curve con Simoncelli e barbera_pole_misanoPasini subito davanti allo spagnolo. Nemmeno un giro a referto e sembra già gara a sè tra i due idoli di casa.

Il poleman Aoyama appare leggermente in difficoltà e un errore nel secondo giro lo costringe alla quinta piazza, tallonato da Álvaro Bautista. Subito fuori Lukas Pesek (Auto Kelly CP) e Bastien Chesaux (Racing Germany Team).

Barberá raggiunge Simoncelli e Pasini, con i tre che vantano ora circa 2 secondi netti sui primi inseguitori Bautista e Aoyama.

Continua la giornata no per gli italiani. Dopo Iannone in 125, tocca a Simoncelli che a 14 giri dal termine perde aderenza con l’asfalto e con la rincorsa al titolo, complicatissimo ora. Per il Campione del Mondo si è trattato di un problema al controllo di trazione.

A 10 giri dal termine Pasini e Barberá si giocano la vittoria. Pochi metri dietro Bautista e Aoyama si sfidano per il podio e per Campionato con lo spagnolo che può contare sull’aiuto di Di Meglio. Cadono anche Roberto Locatelli su Metis Gilera e Ratthapark Wilairot (Thai Honda PTT).

Finale in parallelo tra Pasini e Barberá che si giocano la vittoria fino all’ultimo metro. Vince lo spagnolo con 40 millesimi di vantaggio sul pilota di casa. Secondo trionfo stagionale per il prossimo pilota del team Aspar Ducati.

Dietro di loro, podio per Bautista che grazie anche alla collaborazione del compagno di squadra, guadagna 3 fondamentali punti su Aoyama (quarto) per il campionato. Mike di Meglio e Julez Cluzel (Matteoni Racing) chiudono la top six.

fonte:motogp.com

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