Un Gran Premio decisamente emozionante, per i piloti dello Scot Racing Team. La gara della 250 è stata interrotta al diciannovesimo giro, causa la caduta di un concorrente. In quel momento, Raffaele era terzo; Hiroshi Aoyama, quarto. Come sempre succede in questi casi, l’ordine d’arrivo è stato stilato considerando l’ultimo passaggio sul traguardo. Così, mentre Raffaele ha conservato la posizione, Hiroshi ne ha perse tre, ritrovandosi settimo. Grande weekend, per Raffaele De Rosa. Ieri, il giovane napoletano ha conquistato la pole position, ed era stata la prima volta, in 250. Oggi, in gara, ha messo a segno il giro più veloce ed è salito sul podio: non gli era mai successo in precedenza, nel Motomondiale. Davanti al box, si è prodotto in un burn-out: aveva ogni ragione di essere entusiasta. Hiroshi Aoyama è riuscito a difendere la posizione di leader in classifica anche se costretto a cedere qualche punto. L’interruzione della gara non l’ha aiutato: è avvenuta proprio mentre era in decisa rimonta. Gabor Talmacsi, in MotoGP, ha compiuto un bel passo avanti verso una moto sempre più adatta alle sue necessità; subito dopo la gara, si è riunito in un meeting tecnico con i suoi per vedere come migliorare ancora in vista del prossimo GP di Malesia.
Raffaele De Rosa (250cc, 3°): “Sono al settimo cielo. Avrei preferito vedere la bandiera a scacchi, ma anche così è bellissimo. Quante volte ho sfiorato il podio, in 125. E quante volte me ne sono tornato a casa a mani vuote. Da qui, invece, parto portando con me una coppa e l’orologio che mi spetta per la pole. Dopo la sospensione della gara, non mi sono immediatamente reso conto di essere sul podio: avevo il dubbio potesse essere ripresa. E poi, ero un po’ preoccupato per il pilota che era caduto, provocando la bandiera rossa. So che sta bene; ed allora, si, è stato un weekend bellissimo: me lo sono goduto momento per momento e, in pista, metro per metro. In gara, sono partito senza rischiare troppo: sapevo di possedere un passo che mi avrebbe consentito di recuperare. Ed infatti sono riuscito a riguadagnare posizioni e rifarmi sotto ai piloti di testa prima che si involassero. Alla fine, un po’ tutti avevamo problemi di gomme, ma ho avuto l’impressione di essere in migliori condizioni rispetto al mio diretto concorrente: mi sa che avrei potuto provarci sul serio, per il secondo posto. Grazie alla squadra. Gran bel lavoro. Grazie alla mia famiglia. Sono felice”.
Hiroshi Aoyama (250cc, 7°): “Il motore era a posto; avevo però un problema di stabilità della moto nelle curve veloci. In uscita, perdevo parecchio terreno. Nondimeno, ad un certo punto sono riuscito a passare diversi concorrenti. Purtroppo, la bandiera rossa ha fermato la gara…”.
Gabor Talmacsi (MotoGP, 13°): “Bene il motore, e bene anche in uscita – cosa molto importante – dall’ultima curva. Invece, una certa difficoltà in inserimento delle curve, dove ho incontrato qualche problema in frenata, e nei cambi di direzione, dove la moto è un po’ pesante. Anzi: questo è forse l’elemento principale, quello di cui tenere maggiormente conto: se riuscissimo a migliorare la situazione, sono sicuro saremmo in grado di ottenere migliori prestazioni anche in frenata. Stiamo procedendo nella direzione giusta”.
Emanuele Ventura (Direttore Tecnico): “Contento a metà. Il risultato di Raffaele ripaga di tanto lavoro, e gli consente di mostrarsi per quel che vale. Con Gabor, siamo nettamente migliorati: è un bel passo avanti. Mi dispiace che con Hiro non sia stato possibile raccogliere quanto seminato”.
Alberto Martinelli (Direttore Sportivo): “Grande è la soddisfazione per la prova di Raffaele. Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto dall’inizio della stagione. E’ sempre più bravo; migliora gara dopo gara. Se lo meritava, questo risultato. Bene anche Gabor: fino a sette giri dalla fine, aveva corso una bella gara, mostrando anche un passo interessante. Poi ha commesso un paio di errori, probabilmente anche frutto della fatica. Ma il passo in avanti compiuto è stato importante. Hiroshi forse avrebbe potuto rischiare un po’ di più; sarebbe stato il caso”.



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