Con piccone, scalpello e martello… Il Gran Premio MotoGP della Repubblica Ceca

22 agosto 2009

Eh si, Valentino Rossi, lasciate le località dove ha trascorso le brevi vacanze che quest’anno ha concesso il moto mondiale, mollati a casa pinne, fucile ed occhiali, prende piccone, scalpello e martello e butta giù la resistenza di Jorge Lorenzo per la corsa al titolo della MotoGP 2009.

La prima vera notizia è il ritiro di Casey Stoner. L’australiano, in accordo con il Team Ducati, alla ricerca della forma fisica e forse anche di nuove spinte motivazionali, ha deciso di lasciare le corse della MotoGP per almeno 3 turni. Quindi, stando a quelle che sono le comunicazioni ufficiali fatte dalla squadra, dovremmo rivederlo all’Estoril in Portogallo. Speriamo innanzitutto il meglio per la sua salute, sia fisica che mentale, soprattutto per avere il piacere di rivederlo in pista a giocarsi il podio con quei moschettieri di cui lui faceva parte, che ormai rimangono orfani di un componente.

Altra novità è che la vicenda Stoner ha movimentato un po’ di situazioni sul mercato piloti che sembrava ruotare tutte intorno a Jorge Lorenzo. Voci del paddock dicono che ci sia stato un contatto tra Jorge Lorenzo e il Team Ducati. Contatto avvenuto in conseguenza della situazione di Casey Stoner e all’apparente chiusura dell’Honda HRC verso lo spagnolo. Però, nonostante le dichiarazioni del presidente dell’HRC, Tetsuo Suzuki, che considera come firmati i contratti, sia Andrea Dovizioso che Dani Pedrosa dichiarano che nulla è stato ancora firmato anche se si è sulla buona strada per trovare l’accordo.

Ulteriore novità che arriva sulla MotoGP a partire da questo gran premio, così come stabilito da inizio stagione, è il contingentamento dei motori. Potranno essere usati 5 motori per le ultime 7 gare, quindi addio ai burnout a fine gara a meno che non si sia in procinto di sostituire il propulsore per la gara successiva.

Tornando alla gara possiamo dire che le emozioni si sono concentrate quando mancavano 7 giri alla conclusione. Dopo la solita partenza fiondata di Dani Pedrosa, terzo sulla griglia di partenza, che prende la testa della corsa, Valentino Rossi, che occupa la casella numero uno, lo infila subito prendendo il comando delle operazioni. Pedrosa sembra fare da “tappo” a Jorge Lorenzo, partito dalla casella numero due, che, a dispetto dei tempi ottenuti in prova, non riesce ad avere lo stesso rendimento. Sta di fatto che Jorge Lorenzo una volta liberatosi di Dani Pedrosa, si mette all’inseguimento di Valentino Rossi. Il pesarese abbassa più volte il record sul giro della pista detenuto da Casey Stoner dal 2008. Jorge Lorenzo gli risponde e a sette giri dalla fine lo infila in staccata. Forse un po’ troppo presto ma Valentino Rossi non molla e il giro successivo tenta di rendergli il favore. Lorenzo, sorpreso e schiacciato dalla pressione di Rossi sbaglia traiettoria e con l’anteriore pinzato scivola rovinosamente. Nessun problema fisico per il pilota ma la moto è K.O.

Per Valentino Rossi è una passeggiata fino alla fine mettendosi in tasca 50 punti di vantaggio dal suo inseguitore. Nonostante la scaramanzia, lo stesso Valentino a fine gara dichiara che con questo vantaggio il mondiale è quasi cosa fatta. Dal canto suo Lorenzo riconosce l’errore e promette battaglia per la prossima gara. Forse questa volta, libero da pressioni, potrà guidare con più scioltezza e meno tensione nervosa che quest’anno l’ha fatto incappare in quegli errori che hanno fatto la differenza tra lui e Valentino Rossi.

Da segnalare l’apparizione di Michel Fabrizio nel Team Pramac prestato dalla Superbike. L’assenza di Casey Stoner ha fatto spostare Mika Kallio dal Team Ducati Pramac al Team Ducati Ufficiale ed ha fatto arrivare, solo per questa gara, Michel Fabrizio in MotoGP. Non una buona esperienza per il pilota romano che ha trovato non poche difficoltà con la desmosedici. Ha riportato uno stiramento ad una spalla durante le prove a causa di una violenta sbacchettata della moto, stiramento che lo ha costretto successivamente al ritiro dopo pochi giri in gara.

Nella classe 250 buona gara di Marco Simoncelli e Mattia Pasini. I due si sono dati battaglia per tutto il tempo con continui sorpassi ma a due giri dalla fine Marco Simoncelli ha messo il “turbo” e ha costretto Mattia Pasini al secondo posto. Si riapre la corsa al titolo mondiale con Baustista e Aoyama ottengono rispettivamente un terzo e quarto posto. Da segnalare l’opportunità data a Mattia Pasini di provare durante i test che si svolgeranno domani a Brno la Ducati MotoGP del Team Pramac.

Nella classe 125 nonostante la brillante pole position conquistata da Andrea Iannone la vittoria è andata a Nicolas Terol seguito da Julian Simon e poi da Andrea Iannone. Nella corsa al titolo Julian Simon rimane primo con 50 punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore.

Prossimo appuntamento tra due settimane, il 30 Agosto, ad Indianapolis negli Stati Uniti.

Classifica mondiale MotoGP

1 Valentino ROSSI ITA 187

2 Jorge LORENZO SPA 162

3 Casey STONER AUS 150

4 Dani PEDROSA SPA 115

5 Colin EDWARDS USA 103

6 Andrea DOVIZIOSO ITA 94

7 Marco MELANDRI ITA 79

8 Randy DE PUNIET FRA 74

9 Chris VERMEULEN AUS 67

10 Loris CAPIROSSI ITA 66

Classifica mondiale 250

1 Hiroshi AOYAMA JPN 159

2 Alvaro BAUTISTA SPA 144

3 Marco SIMONCELLI ITA 115

4 Hector BARBERA SPA 114

5 Mattia PASINI ITA 80

6 Alex DEBON SPA 73

7 Thomas LUTHI SWI 67

8 Raffaele DE ROSA ITA 67

9 Hector FAUBEL SPA 65

10 Roberto LOCATELLI ITA 56

Classifica mondiale 125

1 Julian SIMON SPA 154

2 Sergio GADEA SPA 104

3 Bradley SMITH GBR 98.5

4 Nicolas TEROL SPA 94.5

5 Andrea IANNONE ITA 93.5

6 Pol ESPARGARO SPA 68.5

7 Marc MARQUEZ SPA 56

8 Sandro CORTESE GER 55

9 Jonas FOLGER GER 54

10 Scott REDDING GBR 44.5

Testo: David Salucci

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