La stagione del moto mondiale è iniziata ma l’unico vero spettacolo, dopo quello che si è visto, è stata la violenta pioggia nel deserto dove è collocato il circuito di Losail in Qatar, con lampi e tuoni come nella migliore tradizione londinese. Ormai non c’è da meravigliarsi più di tanto dopo che quest’anno, il 27 Gennaio, negli Emirati Arabi ha nevicato nel deserto e le popolazioni locali non sapevano come raccontare il fatto visto che nel loro vocabolario non esiste la parola neve. Credo che sia un po’ quello che è successo a chi ha assistito alla prima gara del moto mondiale, è rimasto senza parole per poter raccontare il “pasticciaccio” che la Dorna ha combinato. Una gara della 125 terminata dopo 4 giri per la forte pioggia che impedisce ai piloti di correre per i riflessi che l’illuminazione artificiale crea sulla pista bagnata. E già, l’illuminazione artificiale, perché a Losail il moto mondiale corre di notte, sembrerebbe che gareggiare di notte sia molto trendy. La cosa sbalorditiva è che l’organizzazione assegna lo stesso i punti, invece di annullare semplicemente la gara come previsto dal regolamento. Ma non basta, hanno la bella idea di assegnare metà punteggio rispetto al normale quindi vediamo il vincitore con 12,5 punti e così via fino all’ultimo posto utile a cui viene assegnato mezzo punto. Poi è il turno della 250, ma c’è qualcuno a Losail che fa la danza della pioggia. E’ Marco Simoncelli, che aveva deciso a causa della recente frattura dello scafoide di rinunciare alla gara per non compromettere la guarigione. Sta di fatto che nonostante la “macumba” la Dorna decide di dare il via ad una gara della 250 di soli tredici giri, numero minimo per assegnare i punteggi pieni e per rispettare i tempi televisivi e dei collegamenti satellitari previsti per la MotoGP, evento principe del moto mondiale per soldi movimentati e sponsor coinvolti. Apro una parentesi sugli sponsor, mai come quest’anno hanno lasciato sguarnite le carene delle moto e le tute dei piloti, segno che la crisi si fa sentire anche nel circus milionario del moto mondiale. Terminata la gara farsa della 250 ci si prepara alla MotoGP. Tutto pronto per la partenza quando la “macumba” di Marco Simoncelli, ormai fuori tempo, fa aprire le cataratte del cielo sul deserto, una pioggia torrenziale, tuoni e lampi che diventano il vero è unico spettacolo della diretta televisiva. Tutti dentro i box è gara annullata con il messaggio che avverte che si sta prendendo in considerazione di far disputare la gara il giorno dopo. Neanche a dirlo, volente o nolente, si decide di svolgere la gara il giorno successivo. Alle 20 italiane, parte la gara, sembra di assistere ad un gran premio di Formula 1. Posizioni praticamente congelate dall’inizio alla fine, senza neanche “l’emozione” del carosello dei box con i rifornimenti e i cambi gomme che è l’unica cosa che movimenta la Formula 1. Forse la Dorna tra le tante trovate che disattendono i suoi stessi regolamenti, potrebbe pensare di introdurre almeno un pit-stop obbligatorio nella MotoGP. Chissà che non ci si diverta.
Testo: David Salucci



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