Doppietta Yamaha:Crutchlow show !

1 agosto 2010

Gara 2, Silverstone: va in scena la rivincita di casa Yamaha, la domenica da sogno di Cal Crutchlow, giovane inglese, faccia per nulla sconosciuta al circo dei motori; stoffa da vendere ma, fin qui, nemmeno troppo clamore a parte le meravigliose superpole conquistate.

Ci scappa un pensiero, diretto a quanto dicevamo nel racconto di gara 1, osservando, di colpo, perfino uno spento Toseland nelle posizioni che contano: davvero Rossi, provando infortunato la superbike blu, può aver dato consigli così speciali?

Il dubbio rimane, di certo un cambio c’è stato e rispetto alle gare del resto, (quasi di tutta !!) della stagione, è netto.

Biaggi combatte ed insegue Haslam tamponando l’emorraggia di punti che nel fine settimana inglese poteva essere peggiore vista la scarsa confidenza del romano con il circuito anglosassone, denso di buche che, severamente, danno lavoro alle sospensioni, soprattutto anteriori.

La gara è comandata quasi per intero dall’ottimo Rea su Honda che scatta in testa al semaforo e conduce senza troppo sforzo macinando tempi di tutto rispetto. Dietro a lui la moto blu di Cructhlow che pare proprio cercare di replicare la prima manche: inseguire ed affondare l’attacco nel finale.

Ancora una buon inizio per Fabrizio su Ducati anche se poi problemi tecnici lo costringeranno prima a cedere posizioni, poi al ritiro definitivo. Haga, smarrito, chiuderà in posizione numero 14, impietosamente dimenticato perfino dalle telecamere che, in considerazione delle poche sorprese in testa della corsa, hanno regalato inquadrature a chi, dai box, cercava i propri piloti più indietro.

Corser si lanciava in un arrembaggio su Biaggi ma proprio una buca, lamentata romano (curva 1) lo tradisce facendo chiudere l’anteriore e provocando una scivolata che lo metterà fuori gioco.

Haslam ha galleggiato nelle posizioni dal terzo al quinto posto e non ha inciso, di conseguenza, sulla corsa mondiale. Di base non affonda il colpo nel week- end dove dovrebbe, dove il diretto avversario è in nettissima difficoltà e dove si potevano quindi recuperare punti chiave in vista dell’epilogo del mondiale alle porte.

La chiave di lettura, oltre al bellissimo duello dei due giovani inglesi in testa alla corsa, è quella relativa alla corsa iridata; al dilà dei punti ad oggi in tasca, Haslam e Biaggi hanno dimostrato differenti caratteristiche e convinzioni: l’italiano ha mostrato grinta e determinazione nei momenti in cui l’altro era in difficoltà, una cattiveria agonistica che l’altro pare aver perso dopo le primissime manche del mondiale.

Atteggiamento strano o involuzione della moto?

Fatto sta che nel “disastroso” week end inglese Biaggi torna ai box piuttosto sereno e togliendo il casco ha il viso non troppo stressatone stanco: segnale di assoluta tranquillità, convinzione di forza..

Splendida la gara di Crutchlow che  a suon di derapate vince la gara  a pochi giri dal termine imponendo un ritmo forsennato, realizzando il record della pista a gomme finite, nei giri conclusivi dove dimostra che ha davvero buone carte da giocare e che la Yamaha, se ben assettata, è un moto oltre che competitiva.

Buonissima gara anche per Camier su Aprilia: parte in sedicesima piazza e giunge terzo dopo un emozionante duello con Biaggi prima ed Haslam poi.

Podio tutto inglese al traguardo: Crutchlow,Rea,Camier.

Ci aspetta quindi un mese di ferie, assoluto riposo o allenamento?

Settembre, il 5 per la precisione, è data importante per chi deve salvare il campionato, ben figurare in chiave mercato e per chi, con buona pace dei detrattori, dovrà giocarsi il finale di un mondiale che potrebbe esser storico.

La speranza è che, per uno stranissimo gusto “perverso”, tornino in auge gli avversari, che il duello sia sportivamente vivo fino alla fine, che nessuno molli il colpo, che il mondiale superbike sia denso fino all’ultima curca, fino a quel rettilineo finale, vero miraggio per certi versi e spauracchio per chi, senza il rumore nelle orecchie, noi compresi, davvero non sa stare.

Massimo Soldini

foto worldsbk.com

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