Un Biaggi concentratissimo centra la Superpole a Monza e conferma una concentrazione ed una determinazione che è sembrata fin troppo chiara dalle prime battute di questo prove.
Il meteo incerto fa da cornice ad uno dei round più suggestivi del mondiale 2010 Superbike. Ottima l’organizzazione e sempre presente e festante il popolo superbike, unica vitamina reale e genuina del “carrozzone”.
Sul tavolo parecchie le carte pesanti: un BMW in crescita, un Ducati affamata di risultati con Haga e Fabrizio, una Aprilia che cerca conferme quale pretendente al massimo titolo.
Le prove libere confermano che Crutchlow ha un buon tempo da spendere e che sar,à, fra quelli più duri da battere, regalano la sorpresa di Xaus (fin lì) mai caduto e con tempi competitivi ed un ritrovato Fabrizio su Ducati,
In affanno Checa e Corser nonostante negli ultimi appuntamenti avessero messo a tacere chi li dava per attempati e senza mordente.
Il primo turno di superpole, complice una caduta, relega Smrz fuori dai migliori e conferma una Kawasaki con davvero tanti problemi: perfino dagli spalti si percepiscono i disagi, i rumori del motore e si sentono risolini, oltre ai consueti applausi di incoraggiamento, quando le verdone sparano olio in pista, passano alla Ascari a motore spento.. Fatto sta che Vermulen, blasonato pilota anche in moto gp, è fuori al primo turno. A fargli compagnia i nostri Lanzi e Baiocco.
Il secondo turno è veloce e la battaglia si fa da subito serrata: peccato che Camier voli alla variante Ascari mentre spinge per entrare fra i primi, rovinando quello che poteva essere un ottimo sabato per l’Aprilia tutta.. Pochi danni, rider ok e si prosegue dopo qualche bandiera gialla di sicurezza. La notizia la fa Haga ancora indietro, mai cronometricamente interessante, sempre più morigerato in ogni aspetto. Oramai è dura anche vederlo nei paddock se non in tuta e casco. Da segnalare una buona decima piazza di Luca Scassa.
Il tempo scorre e Biaggi amministra, da la sensazione, anche a suon di velocità record toccate (329km/h) di poter dare di più, di spingere ma senza preoccupazione: l’atmosfera al box tricolore è davvero serena e le tante persone addette ai lavori si mescolano senza isterismi a visitatori e giornalisti. Quello Aprilia dà l’impressione di essere un gruppo ben assortito e ben accorto ai ritmi di “divertimento” e lavoro duro.
Un voto, uno spunto positivo, differente dai soliti risultati delle lancette di orologio, va al box Bmw: Tardozzi pare davvero aver portato qualcosa di differente, difficilmente misurabile, poco tangibile ma visibile ad occhio nudo. Tutto sommato il team migliora davvero e se non fosse per la fastidiosa abitudine di Xaus, il sabato potrebbe anche andar meglio: come da programma infatti lo spagnolo cade, stavolta complice un contatto pedana / cordolo.
Rea su Honda sempre presente fra i top riders pur senza far mai gridare al miracolo ne all’emozione: di fatto però la sua moto è composta ed equilibrata, lo si vede ad occhio in ingresso delle varianti, così come sul lungo rettilineo.
Haslam chiude infine in quinta posizione 3 turni di prove in cui non pare così in forma per la gara di domani.
Cosa rimane quindi?
A parte la danza per il sole di domani, il saporito tifo della gente, un pilota italiano su moto italiana in testa..no, nient’altro…
Risultati Superpole
M. Biaggi 1’42.121
C. Crutchlow 1’42.154
M. Fabrizio 1’42.499
J. Rea 1’42.566
L. Haslam 1’42.633
Massimo Soldini
Foto
David Salucci







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