l ritorno del figliol prodigo – Il gran premio MotoGP dell’Estoril, Portogallo

7 ottobre 2009

Oggi, come altre volte è accaduto nella stagione in corso, l’appassionato di moto ha potuto farsi un’abbuffata pantagruelica di motori su due ruote. L’incrocio degli orari ha consentito di vedere in diretta TV sia le due manche della SBK che il gran premio della MotoGP.

Per il sottoscritto c’è da aggiungere, grazie a Bikersnews, lo scorso fine settimana, passato ad Imola ad appostarsi lungo le sinuose curve del circuito, e non solo, a ridosso degli airfence e dei guardrail, alla ricerca dei migliori punti dove scattare foto ai piloti in azione, con l’emozione che ti suscita vedere da vicinissimo, come si fa a percorrere la Tosa, il Tamburello o la nuova chicane prima del rettilineo.

Alla fine viene da fare un bilancio sullo spettacolo a cui si assiste e indipendentemente dal fatto di essere sul posto, la MotoGp ne esce con le ossa rotte. La prova provata è la gara dell’Estoril in Portogallo alla quale si è assistito Domenica.

Lo spettacolo è il vero assente di questa gara, così come anche in altre occasioni aveva latitato durante la stagione. La prova è che ormai più che parlare di quello che succede in pista si parla di quello che succede fuori la pista.

Il rientro di Casey Stoner, il figliol prodigo, dopo 2 mesi di assenza, è uno degli argomenti principali. L’australiano della Ducati è autore di una buona prova in qualifica che gli consegna la terza casella della prima fila. C’è molta curiosità intorno a quello che potrà essere la sua gara ed in effetti il ducatista dimostra che la vacanza gli ha fatto bene. Guida aggressivo e si libera ben presto di un Valentino Rossi sottotono e di un Dani Pedrosa che prova a fargli da tappo per qualche giro ma senza successo.

Stoner prova ad andare all’inseguimento di Jorge Lorenzo ma oggi lo spagnolo è imprendibile per chiunque. Prende la testa della corsa sin dal primo giro e allunga inesorabilmente su tutti i suoi avversari e in particolare su Valentino Rossi.

Valentino Rossi giunge quarto al traguardo, un Rossi che da dottore si trasforma in dottore commercialista. Capita l’antifona cerca di portare a casa più punti che può per limitare i danni e la beffa di un compagno che sembrerebbe correre con un’altra moto se non fosse per le livree identiche.

Dani Pedrosa ci sorprende ogni volta con la sua ormai leggendaria partenza “a fionda” che lo porta in testa alla corsa per qualche curva, fino a quando non arrivano Jorge Lorenzo e Casey Stoner. E adesso Dani Pedrosa deve stare attento anche a conservare la terza posizione nella classifica mondiale. Stoner lo insegue a 3 punti e con tre gare ancora da disputare per lo spagnolo sarà dura.

Letta oggi la classifica, se l’australiano della Ducati non avesse incontrato i problemi psicofisici che lo hanno afflitto forse ora il titolo se lo giocherebbero in tre anziché in due.

Altra novità che tiene vivo l’interesse sulla MotoGp, ma che poco ha a che fare con le gare, è l’arrivo di Ben Spies. L’americano sbarca in MotoGp direttamente dalla SBK, dopo che, in un primo momento, sembrava dovesse correre un’altra stagione in SBK. Correrà nel team satellite Yamaha Tech3 ma con una moto iedentica all’ufficiale, almeno così si dice.

Nel frattempo, per farlo ambientare, dopo la fine del campionato SBK, per il titolo del quale Ben Spies è in lotta con Noriyuki Haga, l’americano potrà correre l’ultima gara della MotoGp come wildcard con una moto laboratorio che verrà portata in Spagna appositamente per lui dal Giappone.

Tutti quelli che invece non fanno parte dei fantastici quattro o se preferite dei quattro moschettieri, ma che già hanno un contratto in tasca, vivacchiano per arrivare a fine stagione senza problemi con la testa già verso quello che sarà, Marco Melandri docet.

Da segnalare che Yamaha per la stagione 2009 con i punti portati a casa ieri ha vinto il titolo costruttori per la classe MotoGP.

Nella classe 250 Marco Simoncelli, dopo l’ottima prova avuta durante una divagazione in SBK su Aprilia, riapre la lotta al mondiale andando a vincere la gara portoghese, non sarà un’impresa facile ma a tre gare dal termine la lotta è apertissima.

Nella classe 125, nonostante il pessimo piazzamento al dodicesimo posto di Jualian Simon, leader della classifica mondiale, il distacco dal secondo, Bradley Smith, a meno di grosse sorprese lo dovrebbe mettere al sicuro per la conquista del titolo.

Prossimo appuntamento tra due settimane in Australia dal circuito di Phillip Island.

Classifica MotoGP 2009

1 Valentino Rossi Yamaha 250

2 Jorge Lorenzo Yamaha 232

3 Daniel Pedrosa Honda 173

4 Casey Stoner Ducati 170

5 Andrea Dovizioso Honda 142

6 Colin Edwards Yamaha 134

7 Loris Capirossi Suzuki 97

8 Randy De Puniet Honda 93

9 Marco Melandri Kawasaki 91

10 Toni Elías Honda 90

Classifica 250

1 Hiroshi Aoyama Honda 218

2 Alvaro Bautista Aprilia 192

3 Marco Simoncelli Gilera 190

4 Hector Barbera Aprilia 174

5 Mattia Pasini Aprilia 128

6 Mike Di Meglio Aprilia 94

7 Raffaele De Rosa Honda 90

8 Alex Debon Aprilia 89

9 Thomas Luthi Aprilia 89

10 Hector Faubel Honda 86

Classifica 125

1 Julian Simon Aprilia 214

2 Bradley Smith Aprilia 163.5

3 Nicolas Terol Aprilia 152.5

4 Pol Espargaró Derbi 129.5

5 Sergio Gadea Aprilia 122

6 Andrea Iannone Aprilia 109.5

7 Sandro Cortese Derbi 96

8 Marc Márquez KTM 87

9 Stefan Bradl Aprilia 85

10 Joan Olive Derbi 74

Testo: David Salucci

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