Se e’ vero che la prima volta non si scorda mai, gli organizzatori del MotoDays a Roma ce l’hanno messa proprio tutta per rendere questo evento indimenticabile ed appetibile a tutti gli appassionati. In effetti le condizioni metereologiche hanno cercato di mettergli i bastoni fra le ruote, ma la grande struttura della nuova fiera di Roma si e’ rivelata un ottimo luogo dove veicolare molte persone unite da una unica passione; le 2 ruote.
In effetti non solo due ruote erano il fulcro della fiera, infatti nei quasi 200 stand, erano distribuiti moltissimi venditori e produttori di pit bike, quad, sidecar, chopper a 3 ruote, scooter e naturalmente le nostre amate motociclette per tutti i gusti.
Purtroppo solamente 3 dei tanti padiglioni disponibili, sono stati allestiti, e la prima impressione e’stata proprio quella della forte espansione dei quad e delle pitbike. Molti gli stand dei distributori e rivenditori, ma presenti anche alcune case produttrici come la Puma, che hanno investito moltissimo in pubblicità, per mostrare quanto sta divenendo forte quel mercato.
In controtendenza a questi, purtroppo, ma in linea con la forte recessione in cui viviamo, i grandi marchi istituzionali di produzione motociclistica, che hanno inviato i propri distributori o rivenditori, rinunciando ad un proprio stand. Alcuni addirittura latitanti hanno palesemente tagliato il budget del marketing, rinunciando a questo evento, per essere presenti ad altri più blasonati e storici.
Unico brand con una forte presenza in fiera, con molti Mq espositivi e tantissimi modelli esposti, è stata la Honda che addirittura ha adibito uno spazio per i partner di livello più alto e più presenti sul mercato come ad esempio Liberati (rivenditore autorizzato di Civitavecchia).
Girando per gli stand, ed apprezzando alcuni bellissimi esemplari in versione originale e in versione pista, però spesso si aveva l’impressione più di un mercato che di una fiera espositiva. Frenetici standisti intenti a catturare più persone possibile da portare all’interno del proprio spazio per vendere accessori, pezzi di vario genere, addirittura gomme in alcuni casi. La cosa stonava perchè un evento del genere dovrebbe servire principalmente per presentare nuovi modelli, far visionare pezzi e prendere contatti. Per perfezionare vendite c’e’ tempo e soprattutto “modo”.
Forte e’ stata l’adesione dei motoclub, anche con spazi espositivi, ma con piacere abbiamo notato una presenza in massa del club CBR600.it che ha confermato che il marchio Honda ancora e’al vertice di vendite e di appassionati dell’ala.
La sicurezza stradale di sicuro ha fatto la parte del leone, infatti, distribuiti per i vari padiglioni, abbiamo trovato, con un proprio stand praticamente tutte le forze dell’ordine a dare il proprio contributo con tecnologie nuove per il controllo del traffico, o semplicemente ad esporre la propria storia motociclistica.
Un piacevole incontro e’ stato quello dei nostri amici dell’AMI Associazione Motociclisti Incolumi (www.motociclisti-incolumi.com), paladini della sicurezza stradale e sempre in prima linea e pronti a battagliare per far valere i diritti di noi motociclisti.
Uno dei prodotti visionabili nel loro spazio era il moto airbag, una giacca sicura ed efficiente che permette di abbattere incredibilmente l’impatto del corpo sull’asfalto, grazie ad una serie di airbag avvolti intorno al corpo ed al collo.
A questo punto non ci rimane che attendere la prossima edizione del Motodays per vedere cosa ci riserverà il futuro, sicuri che questo evento sarà sempre più affollato di case produttrici e novità di mercato che soddisfino la smania di tecnologia di noi motociclisti.
Testo e Foto: Fabio Lauta



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