Come spesso è accaduto nelle gare del moto mondiale di quest’anno di sorpassi non se ne sono visti e anche la gara di Phillip Island non ha fatto eccezione. Però in questa occasione, nonostante il grande assente, il sorpasso, lo spettacolo non è mancato.
Il rientrante Casey Stoner, dopo l’ottimo secondo posto sul circuito dell’Estoril, sfoggia una grande forma sul circuito di casa. Pole position e vittoria per lui, con uno show emozionante, non fatto di sorpassi ma di derapate e ruote posteriori fumanti su curve da 220 Km orari. Tutto questo ripetuto per ognuno dei giri percorsi praticamente sugli stessi tempi delle qualifiche.
Valentino Rossi, unico a riuscire a tenere il ritmo dell’indiavolato australiano, ci regala anche lui un saggio di guida e tecnica della derapata. Considerato che il pesarese si accontenta solo di vincere, senza pensare troppo alle particolari condizioni favorevoli, grazie alla prematura uscita di scena di Jorge Lorenzo, tiene il passo di Stoner che per un momento forse prova anche a cedergli la guida della corsa. Rossi non accetta l’invito e così Stoner quando decide di ripartire non ce ne per nessuno.
Jorge Lorenzo si auto elimina dalla gara. Percorsi appena 100 metri dopo il semaforo verde, tampona Nicky Hayden che finisce nella ghiaia ma resta in piedi, mentre lo spagnolo, con la moto scomposta, proprio quando sembra che l’abbia ripresa, nella prima curva a destra dopo la partenza, perde il posteriore in una derapata che sembra infinita cascando rovinosamente in terra. Fortunatamente poche conseguenze fisiche ma la quasi certezza di aver lasciato a Valentino Rossi il nono titolo mondiale della sua carriera.
Dani Pedrosa si piazza al terzo posto dopo una bella caduta rimediata nelle prove. Lo spagnolo perde la terza posizione nella classifica mondiale a beneficio di Casey Stoner. Sicuramente complice la caduta, lo spagnolo non era al meglio ma è un dato di fatto che Pedrosa, come è accaduto durante tutta la stagione, resiste qualche giro in testa alla corsa ma poi viene impietosamente sverniciato dai soliti Rossi, Lorenzo e Stoner.
Quarto posto per Alex De Angelis, che conferma quanto di buono fatto durante tutta la stagione. Pur essendo ancora senza un contratto per il 2010 circolano voci su un accordo con il Team Scot Honda. Ce la mette tutta per confermare la sua voglia di rimanere in MotoGP tanto che in preda all’entusiasmo tagliando il traguardo dell’ultimo giro impennando quasi non si schianta addosso al muretto dei box.
Riguardo ai rumors di questi giorni rispetto ad un passaggio di Valentino Rossi in Ducati, il diretto interessato smentisce categoricamente, “per il 2010 sarò in Yamaha”. Sarà vero?
Nel frattempo il responsabile Yamaha Motor Racing, Lin Jarvis, manda a casa il manager del team di Jorge Lorenzo, Daniele Romagnoli. Che sia stato mandato a casa o che se ne sia andato, sta di fatto che nella stagione 2010 non sarà in Yamaha. Licenziati anche alcuni meccanici e telemetristi .
Nella classe 250 Marco Simoncelli non molla l’osso e va a vincere una gara che lo porta a 12 punti dalla vetta mondiale con due gare da disputare. Dice di non pensare al titolo ma di volerci provare. Di certo Hiroshi Aoyama sta facendo di tutto per aiutarlo, forse vittima del cosiddetto “braccino” in Australia fa solo settimo.
Nella classe 125 lo spagnolo Julian Simon si aggiudica matematicamente il titolo mondiale della 125 con due gare di anticipo, precedendo nella gara australiana Bradley Smith e Sandro Cortese.
Classifica MotoGP
01 Valentino ROSSI ITA 270
02 Jorge LORENZO SPA 232
03 Casey STONER AUS 195
04 Dani PEDROSA SPA 189
05 Andrea DOVIZIOSO ITA 152
06 Colin EDWARDS USA 145
07 Alex DE ANGELIS RSM 101
08 Randy DE PUNIET FRA 101
09 Loris CAPIROSSI ITA 101
10 Marco MELANDRI ITA 100
Classifica 250
01 Hiroshi AOYAMA JPN 227
02 Marco SIMONCELLI ITA 215
03 Alvaro BAUTISTA SPA 198
04 Hector BARBERA SPA 194
05 Mattia PASINI ITA 128
06 Raffaele DE ROSA ITA 106
07 Mike DI MEGLIO FRA 105
08 Hector FAUBEL SPA 94
09 Thomas LUTHI SWI 94
10 Alex DEBON SPA 92
Classifica 125
01 Julian SIMON SPA 239
02 Bradley SMITH GBR 183.5
03 Nicolas TEROL SPA 162.5
04 Pol ESPARGARO SPA 142.5
05 Sergio GADEA SPA 128
06 Andrea IANNONE ITA 117.5
07 Sandro CORTESE GER 112
08 Marc MARQUEZ SPA 94
09 Stefan BRADL GER 85
10 Joan OLIVE SPA 74
Testo: David Salucci



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