Unico australiano dopo il ritiro di Casey Stoner, Bryan Staring correrà nel campionato Mondiale MotoGP con una CRT del Team Go & Fun Honda Gresini, e porterà con se una eredità pesante anche se, come rookie in una classe così competitiva, avrà bisogno di tempo per l’adattamento.
Devi essere al settimo cielo…
Lo sono, è tutto quello che ho sempre sognato. Corro da molto tempo ed è stata una strada lunga arrivare fino a qui. È un’opportunità fantastica in una categoria che ho seguito e sognato fin da quando ero bambino.
Cosa pensi della CRT?
È definitivamente un buon concetto che permette a molti piloti di accedere a questa categoria. Non so come evolverà la CRT ma è inevitabile che si cerchino soluzioni come questa per abbassare i costi di questo sport. Quello che mi preoccupa non è come evolverà tale categoria, ma è far bene con una moto competitiva come questa.
Cosa sai del team e della moto con cui correrai?
Sono molto fortunato: lavorerò con Riccardo, ingegnere che lavorava con me nel team Pedercini World Supersport nel 2011, e ora è con Gresini dalla scorsa stagione. È un bene perché d’altro lato non conosco molta gente nel paddock. Conosco la MotoGP solo per quello che ho visto in TV. Per il resto sono molto “green” e non vedo l’ora di affrontare il primo test per capire tutto e imparare in fretta.
Conoscere alcune piste grazie alla Superstock dovrebbe aiutarti…
Mi piacerebbe conoscerne di più! Credo che siamo al 50%. Non sarà facile, so che avrò un sacco di lavoro e mi sto facendo un’idea di quanto sarà complicato. Ma spero di trovare feeling il prima possibile e fare qualche progresso durante l’anno.
Cosa credi sarà la cosa più difficile?
Ce ne sono tante di cose, a iniziare dal nuovo paddock. Da lì bisognerà guardare alla moto dove forse le gomme saranno la differenza maggiore ma è anche il punto più eccitante su cui lavorare.
Via MotoGP.com



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