Ormai sembra essere normale per il circo del motondiale correre sotto la pioggia, e anche nella gara del Mugello la costante si ripresenta mettendo in crisi team e piloti.
Comunque nella 250 lo spettacolo e’ garantito in qualsiasi condizione di asfalto ed infatti i centauri non si sono affatto risparmiati dandosele di santa ragione senza sembrare preoccuparsi molto delle pozze d’acqua sparse nel tracciato, che hanno dato non pochi problemi di grip a tutti.
La gara si apre con un nuvolone di acqua che si alza dalla pista, grazie alle gomme estremamente drenanti, e Simoncelli che nel giro di pochissime curve, molla il gruppo e crea un vuoto di 3 secondi dietro di se. Merito della profonda conoscenza della pista e di Deganello che negli ultimi istanti prima della partenza ordina alcune variazioni al setting delle sospensioni ed ai rapporti.
Dopo due giri il distacco da Barbera, Faubel, Aoyama e’ diventato di 6 secondi, ma anche gli altri iniziano ad abbassare i tempi e a cercare di non far scappare un Supersic in estrema forma.
Aoyama inizia a saltare gli avversari trascinando con se Pasini e Bautista, che pian piano lo superano e sembrano essere gli unici a poter tenere il passo di Simoncelli.
La situazione si inverte repentinamente, e i due costretti ad una rimonta impossibile si ritrovano a girare quasi un secondo a giro più veloci del leader della gara che sembra improvvisamente aver rallentato, ma studiando i tempi si capisce che sono i due dietro ad aver alzato vertiginosamente il ritmo.
A suon di giri veloci, la coppia riprende Marco ed inizia una battaglia di nervi e di tecnica che lascia tutti a bocca aperta. Un errore di Simoncelli alla fine del rettilineo permette a Bautista di passare ma costringe Marco a dover recuperare e si consuma un duello fra i due che ha come epilogo un contatto per un tentativo di sorpasso di Simoncelli al limite della correttezza, e forse anche un po’ oltre. Questo porta i due sull’erba e quando rimettono le gomme in pista, Pasini ha preso secondi preziosissimi.
Inizia una nuova rimonta furiosa di Simoncelli su Pasini e di Bautista su Simoncelli che dara’ luce ad un ultimo giro al cardiopalma, con Simoncelli e Pasini in una lotta all’ultimo sangue per la vittoria.
Tutta la pista viene utilizzata, i sorpassi durano due o tre curve e sono continui. I piloti scorrono in parallelo gareggiando a suon di staccate al limite e traiettorie impossibili.
Fino alla Buccine e’ impossibile pronosticare un verdetto, ma all’ingresso del rettilineo il guerriero che e’ dentro Pasini prevale e porta la sua moto sul traguardo prima di tutti esultando per una vittoria incredibile nella gara di casa.
Il podio quindi e’ quasi tutto italiano con Pasini, Simoncelli e Bautista terzo.
Peccato per chi guarda solo la MotoGP perche perde moltissimo di un motociclismo pieno di passione ed emozione.
Testo: Fabio Lauta



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