L’incontro con le Organizzazioni Sindacali che si è svolto Martedì scorso, terzo nella sede di Confindustria Monza e Brianza, ha portato Yamaha Motor Italia ha precisare – attraverso un comunicato stampa – di non ritenere percorribile la strada della cassa integrazione straordinaria, ritenuta inadatta alla soluzione della crisi aziendale.
Tale strumento è infatti concepito per le eccedenze di personale aventi carattere strutturale ed irreversibile, in crisi di lunga durata e dall’esito incerto e graverebbe, oltretutto, in maniera anomala sui conti dello Stato.
La Società si è dichiarata pronta ad erogare un’analoga somma al fine di attenuare l’impatto sociale causato dalla decisione di cessare la produzione in Italia. Il Gruppo ha ribadito la propria volontà di giungere a un accordo nei tempi indicati dalla legge.



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