Riaperta la corsa al titolo mondiale – Il Gran Premio MotoGP di Indianapolis, Stati Uniti

31 agosto 2009

La seconda prova della MotoGp svoltasi in territorio americano vede tornare alla vittoria Jorge Lorenzo e vede riaperta la lotta al mondiale. In effetti le cadute di Valentino Rossi e Dani Pedrosa hanno permesso allo spagnolo di correre solitario verso la vittoria ma forse questa volta Lorenzo ce l’avrebbe fatta comunque, anche a detta dello stesso Valentino Rossi che ha riconosciuto la superiorità dell’avversario di qualche decimo a giro.

Valentino dal canto suo ha avuto problemi per tutto il week-end con un avantreno che non voleva saperne di entrare in curva e che sicuramente non gli ha reso facile il compito di seguire Lorenzo. Dani Pedrosa invece ha sfoggiato, durante le prove, una delle sue migliori performance.

Analizzando la gara, come da copione sin dall’inizio della stagione, Pedrosa, Lorenzo e Rossi, che ormai vengono definiti come quelli che fanno un altro mestiere, si lasciano subito alle spalle il grosso del gruppo. Pedrosa, partendo dalla pole, si esibisce nell’ennesima partenza a “fionda” e guadagna subito qualcosa su Rossi e Lorenzo. Lorenzo sbaglia la partenza rischiando di rimanere imbottigliato nel gruppo ma, non senza correre rischi, alla primissima staccata si riaccoda a Valentino Rossi in terza posizione.

Primo colpo di scena al quarto giro. Pedrosa, durante la percorrenza di una curva, cade vittima di una delle numerose buche del circuito di Indianapolis, perde l’avantreno scivolando a terra. Rialza la moto, riparte, ma si trova in ultima posizione. Non si arrende e cerca di andare a prendere più punti possibile e alla fine concluderà decimo.

Uscito di scena Dani Pedrosa, a battagliare per la vittoria restano Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Lorenzo segue Rossi e lo spagnolo sembra avere qualcosa di più dell’italiano. Al termine dell’ottavo giro Lorenzo rompe gli indugi e in fondo al rettilineo supera Rossi. Rossi si accoda e rimane cucito al suo compagno di squadra. Ma al giro successivo, all’ingresso di una curva a sinistra, Valentino va largo e finisce sullo sporco, rimane in piedi ma alla staccata successiva in modo apparentemente inspiegabile cade a terra perdendo l’anteriore danneggiando la manopola del gas che lo costringe al ritiro al tredicesimo giro.

Jorge Lorenzo quindi vince solitario la prova di Indianapolis riaprendo la lotta al titolo e dimezzando il distacco da Valentino Rossi da 50 a 25 punti.

Molti gli spunti di riflessione. Il primo riguarda il team Yamaha. Jorge Lorenzo ha rinnovato il contratto con la casa dei 3 diapason anche per il 2010. Cosa che forse non è molto gradita a Valentino Rossi. Di fatto i due compagni di team, correndo con un pacchetto praticamente identico ed essendo due top driver devono guidare sempre al limite delle loro possibilità. Prova ne sono le quattro cadute collezionate negli ultimi 3 gran premi da Rossi e Lorenzo. Ma se ci fosse stato in giro ancora un certo Casey Stoner come sarebbe finita la corsa al titolo?

Il rinnovo di contratto a Jorge Lorenzo può essere un fastidio per Valentino Rossi ma per il team Yamaha può assumere anche altri significati. Forse non è bene avere due galli nello stesso pollaio ma è pur vero che forse sarebbe peggio se uno dei due lo avesse avuto qualcuno dei concorrenti più agguerriti, vedi Ducati o Honda.

Il caso Ducati con Casey Stoner è un altro punto. Nonostante l’australiano non corre da 3 gare è sempre terzo nella classifica mondiale. A questo punto viene da pensare che se avesse sopportato meglio i suoi mali, non meglio identificati, con qualche terzo, quarto o quinto posto poteva essere lì a battersela con Rossi e Lorenzo. La vittoria è l’obiettivo ma anche la continuità porta i suoi frutti.

A margine di quelli che fanno un altro mestiere ci sono gli umani che vanno a caccia di un contratto per il prossimo anno. Molto bene fa Alex De Angelis che si classifica secondo. Anche qui con malizia si potrebbe parlare di una schiera di piloti che durante la stagione stentano e poi le ultime gare, in cerca di rinnovi contrattuali o nuovi contratti improvvisamente tirano fuori gare mai viste prima. In questi categoria rientra Toni Elias. Forse anche Nicky Hayden, che quest’anno per la prima volta finisce sul podio, anche lui in attesa di una riconferma da parte di Ducati che ha ancora una decina di giorni per poter pensare al rinnovo di contratto dell’americano, visto che è sfumata l’opzione Jorge Lorenzo.

Nella classe 250 bella vittoria di Marco Simoncelli che non molla Aoyama per la lotta al mondiale. Nonostante il week-end non sia stato dei migliori viste le tre cadute nelle prove, Simoncelli in gara riesce a mantenere i nervi saldi e nel finale sfoggia 3 giri da qualifica, come lui li ha definiti, staccando il giapponese che lo inseguiva in seconda posizione, terzo classificato Bautista.

Nella classe 125 vince Pol Espargaro, un circuito dove ha sempre fatto bene, proprio nello stesso giorno in cui il fratello Alex debutta in MotoGp. Secondo Bradley Smith che consegna all’Aprilia la vittoria del mondiale construttori. Terzo Simone Corsi. Julian Simon, leader della classifica mondiale, si accontenta della quinta piazza.

Prossimo appuntamento tra 5 giorni a Misano Adriatico.

Classifica MotoGp

1 ROSSI Valentino ITA 212

2 LORENZO Jorge SPA 187

3 STONER Casey AUS 150

4 PEDROSA Dani SPA 141

5 EDWARDS Colin USA 123

6 DOVIZIOSO Andrea ITA 120

7 DE ANGELIS Alex RSM 88

8 CAPIROSSI Loris ITA 86

9 DE PUNIET Randy FRA 84

10 MELANDRI Marco ITA 79

Classifica classe 250

1 AOYAMA Hiroshi JPN 192

2 BAUTISTA Alvaro SPA 176

3 SIMONCELLI Marco ITA 165

4 BARBERA Hector SPA 133

5 PASINI Mattia ITA 100

6 DE ROSA Raffaele ITA 82

7 FAUBEL Hector SPA 79

8 LOCATELLI Roberto ITA 78

9 LUTHI Thomas SWI 74

10 DEBON Alex SPA 73

Classifica classe 125

1 SIMON Julian SPA 185

2 TEROL Nicolas SPA 132.5

3 SMITH Bradley GBR 131.5

4 GADEA Sergio SPA 112

5 IANNONE Andrea ITA 109.5

6 ESPARGARO Pol SPA 104.5

7 MARQUEZ Marc SPA 74

8 CORTESE Sandro GER 65

9 FOLGER Jonas GER 62

10 BRADL Stefan GER 62

Testo: David Salucci

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