RACE 1 – Non siamo ad Hollywood ma lo spettacolo fornito dal Campionato del Mondo Superbike è degno delle miglior rappresentazioni cinematografiche americane. Gara 1 a causa dell’incidente che ha visto coinvolto Karl Muggeridge, per fortuna senza conseguenze, è stata interrotta e dopo una seconda procedura di partenza la battaglia tra i piloti si è svolta senza esclusione di colpi con il risultato finale ottenuto grazie alla somma dei tempi delle due gare. Nella prima partenza entrambi i piloti del Team Guandalini sono transitati in posizioni molto arretrate ed hanno dovuto battagliare aspramente per recuperare posizioni. Al momento della sospensione della gara, avvenuta dopo 5 giri percorsi, Jakub Smrz occupava l’undicesima posizione mentre Gregorio Lavilla la diciassettesima.Alla seconda ripartenza Jakub, scattato dall’undicesima posizione ha perso ulteriori posizioni ma grazie ad una rimonta spettacolare ha recuperato posizioni su posizioni battagliando con la Ducati Ufficiale di Noriuki Haga, con Leon Haslam e con la Suzuki Alstare di Yukio Kagayama, terminando la gara in nona posizione ma grazie alla differenza di tempi ha concluso le gare in ottava posizione guadagnando punti importantissimi ai fini della classifica generale.
Altri punti importanti sono giunti da Gregorio Lavilla che grazie alla costanza che lo contraddistingue, ha saputo portare al traguardo la sua Ducati 1198 in quattordicesima posizione assoluta, guadagnando altri due importantissimi punti.La gara è stata dominata da un impressionante Ben Spies (Yamaha), che non ha lasciato altro che polvere e sale ai suoi avversari. Al secondo posto è transitato Carlos Checa che conferma il suo feeling con questo tracciato che lo scorso anno lo vide vincitore in entrambe le manche mentre sul gradino più basso del podio è salito Michel Fabrizio su Ducati 1198 Xerox.
RACE 2 -Al termine della giornata di gara sul tracciato statunitense di Salt Lake City il bilancio per il Team Guandalini è da ritenersi positivo grazie ai punti ottenuti in entrambe le manche da Jakub Smrz. Alla partenza di gara 2 Jakub ha pagato cara la differenza di motore rispetto agli ufficiali ed ha perso numerose posizioni transitando alla prima curva in undicesima posizione. Dopo alcuni giri dietro all’Aprilia ufficiale di Nakano, Jakub ha rotto gli indugi ed ha iniziato la rimonta che l’ha portato a ridosso del gruppo in lotta per la terza posizione composto da piloti e moto ufficiali e dopo diversi sorpassi, ha concluso la gara con un ottimo sesto posto che lo colloca nella top ten della classifica generale con 82 punti, non molto distante dai due piloti ufficiali di casa Honda, Checa (93) e Kiyonari (96).
Diversa la situazione per l’altro pilota di casa Guandalini, Gregorio Lavilla, che dopo la partenza ha perso un paio di posizioni e mentre lottava con le altre Ducati 1198 di Lanzi e Byrne, dopo sei giri percorsi, è caduto rovinosamente, fortunatamente senza conseguenze, terminando così anzitempo la sua gara.La gara è stata vinta dal pilota di casa Ben Spies che ha vinto nonostante la pressione di Michel Fabrizio che l’ha seguito per tutta la gara, cedendo solamente nel finale. Al terzo posto si è piazzato l’inglese Jonnhy Rea su Honda.
Jakub Smrz “Sono felice dopo entrambe le manche perché ho guadagnato molti punti cosa che era il mio obiettivo principale. Non è andato tutto bene perché entrambe le partenze di gara 1 non sono state perfette perché non riuscivo a trovare il modo ideale di lavorare con la frizione. Tuttavia nella classifica aggregata ho potuto ottenere l’ottavo posto con un passo veramente buono. In gara 2 ho avuto una buona partenza ma la moto era leggermente più lenta ed ho perso molte posizioni prima di arrivare alla prima curva. Dopo ho guadagnato diverse posizioni ed alla fine ho battagliato nel gruppo in lotta per la terza posizione. Oggi ero veloce e determinato a battere tutti quelli che mi precedevano in questo gruppo ma perdevo troppo in velocità ed accelerazione, problema che rendeva impossibile sorpassare. Ma sono veramente felice con l’ottavo ed il sesto posto di oggi, abbiamo avuto un buonissimo week end ed un buon passo. Il team ha compiuto un ottimo lavoro. Adesso dobbiamo lavorare un po’ sul motore perché è il nostro punto debole.”
Race1
1 19 Spies B. (USA) Yamaha
2 7 Checa C. (ESP) Honda
3 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati
4 9 Kiyonari R. (JPN) Honda
5 65 Rea J. (GBR) Honda
6 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia
7 2 Hacking J. (USA) Kawasaki
8 96 Smrz J. (CZE) Ducati
9 41 Haga N. (JPN) Ducati
10 91 Haslam L. (GBR) Honda
Race2
1 19 Spies B. (USA) Yamaha
3 65 Rea J. (GBR) Honda
4 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia
5 9 Kiyonari R. (JPN) Honda
6 96 Smrz J. (CZE) Ducati
7 56 Nakano S. (JPN) Aprilia
8 41 Haga N. (JPN) Ducati
9 66 Sykes T. (GBR) Yamaha
10 67 Byrne S. (GBR) Ducati



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