Nella scelta di una moto l’estetica non è l’unico fattore da considerare, perchè poi bisogna salirci sopra e valutare come essa si relaziona alla struttura fisica di chi la dovrà guidare. Una moto che si adatta bene al pilota è più comoda da guidare, più facile da usare, a vantaggio di controllo e sicurezza. Il corpo del pilota dovrebbe essere sempre posizionato nella maniera più comoda per piedi, mani e schiena con i relativi comandi facilmente raggiungibili. Sicuramente la destinazione d’uso della moto e l’esperienza influiranno sulla valutazione che il pilota darà al mezzo.
L’evoluzione della produzione motociclistica ha con il tempo portato alla distinzione di varie tipologie di moto dalle supersportive alla naked, dalle sport tourer alle cruiser. Queste distinzioni hanno elevato ad una prioritaria importanza l’elemento “funzione”. Avere una chiara idea di cosa si andrà a fare con la moto è l’unica via percorribile per cercare il giusto compromesso tra l’esigenza estetica, la comodità e l’utilizzo.
All’interno di un salone alle prese con vari modelli, sapendo di non poter riprogettare a propria immagine una moto, è bene allora sapere i piccoli accorgimenti e le modifiche che possono essere apportate al fine di avvicinare il più possibile la moto alle proprie esigenze.
Una volta messe le mani sui manubri, è fondamentale che i comandi siano tutti facilmente raggiungibili. Se così non fosse si possono allentare i blocchetti comandi facendoli ruotare leggermente fino alla posizione più comoda. Lo stesso può essere fatto per le leve freno anteriore e frizione che in molti casi possono essere anche sostituite con prodotti aftermarket regolabili nella distanza leva-manopola. Cambiare in toto il manubrio o i semi manubri influisce non solo sulla comodità ma anche sulla facilità di gestione dello sterzo, così come alzarli potrebbe portare benefici alla schiena e minor carico sui polsi.
Il freno posteriore deve essere facile da coprire con il piede e il cambio deve essere accessibile senza far scivolare il piede dal piolo e senza dover sollevare le dita. La posizione delle pedane è un annoso dilemma che il pilota si porterà dietro per migliaia di chilometri essendo la base di una buona postura. Anche in questo caso giungono in soccorso prodotti aftermarket grazie ai quali si può intervenire nella regolazione delle pedane sia in verticale che in orizzontale.
Il posizionamento della sella determina la comodità dell’appoggio a terra del guidatore e si relaziona inevitabilmente con manubrio e pedane. La sua altezza dovrebbe permettere di toccare entrambi i piedi a terra dato che l’appoggio di un solo piede non è consigliato per la sicurezza. Anche la sella si può personalizzare scegliendo non solo l’altezza ma anche l’inclinazione per agire sullo spostamento del baricentro della moto.
Altre ed eventuali modifiche più delicate potrebbero farsi, tipo agire sulle regolazioni delle sospensioni, ma qui si scende su un campo molto più tecnico e soggettivo e spesso sono utilizzate per migliorare la prestazione della moto più che la mera comodità.
Sarebbe consigliabile far effettuare qualsiasi cambiamento all’assetto originale della moto da personale qualificato, e controllare personalmente il corretto funzionamento di leve e comandi accertandosi dell’assoluta assenza di vincoli all’utilizzo del mezzo.
Conoscere in anticipo le opzioni esistenti per personalizzare una moto consente di ridurre i rischi al momento della scelta e soprattutto alzare la soglia di sicurezza nella guida.
Alessio Ansuinelli



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