250:Scot racing team – CAMPIONI DEL MONDO

lunedì, novembre 9, 2009

aoyamaE’ stata una di quelle giornate che non si dimenticheranno mai. Al termine di una gara traboccante di emozioni, dove è capitato veramente di tutto, Hiroshi Aoyama, portacolori del team Scot, ha conquistato il titolo di Campione del Mondo, classe 250. E’ il Re del 2009;

l’anno che conclude la storia di una categoria estremamente competitiva, che ha sfornato grandi campioni. Una stagione iniziata per lui con un podio al secondo GP, ed una vittoria al terzo. E già da allora il Motomondiale si era reso conto che chiunque avesse voluto puntare al titolo, avrebbe dovuto fare i conti co n Hiro-san.

Ieri, nell’ultima gara della stagione, nella sfida diretta per la conquista del campionato, Aoyama è sceso in pista con un vantaggio di ventun punti da difendere dall’assalto del secondo classificato; a diciotto giri dal termine, in lotta per le prime posizioni, con il titolo abbondantemente in tasca, ecco l’imprevisto, l’intralcio, l’imponderabile: nella foga, Hiro quasi si tocca con un avversario. Finisce largo. Traccia un solco nella ghiaia, in una escursione che pare non finire mai. Riesce ad evitare di cadere. Schiva le barriere di protezione. Arranca serpeggiando fino a tornare in pista.

Nel box qualcuno si morde le mani; qualcun’altro guarda per terra. Hiro rientra in undicesima posizione, l’ultima utile per conquistare la corona. E proprio mentre l’avversario comanda la gara. Ce la farà? Sarà ancora possibile? Mentre il nome di Aoyama precipita nel tabellone contagiri, quello di De Rosa risale.

Anche Raffaele ha un proprio conto da regolare, in pista. Un proprio titolo da conquistare: con un punto di vantaggio, comanda la classifica del Rookie of The Year. La graduatoria dei migliori debuttanti. A poco a poco, riguadagna posizioni, fino a portarsi proprio alle spalle dell’avversario diretto. E con il podio a portata di mano.

Ad otto giri dal termine, il primo colpo di scena: l’avversario di De Rosa scivola a terra. Un giro dopo, anche quello di Aoyama cade. Hiro, che nel frattempo ha recuperato posizioni, in quel momento è Campione del Mondo, qualunque cosa succeda. Quando taglia il traguardo, in settima posizione, alle 13.00′48″, è il tripudio. Prima di lui, era schizzato, oltre la linea di fine corsa, Raffaele: terzo, nel secondo podio della stagione. E’ lui il miglior giovane dell’anno. Il team Scot raggiunge tutti gli obiettivi che si era prefisso. Nel box ed il pit lane garriscono le magliette che fes teggiano i due ragazzi.

Hiroshi Aoyama (7°, 261 punti, Campione del Mondo): “Che gara. Volevo assolutamente vincere, ed ho spinto fin dai primi metri per riuscirci. Anche troppo, forse. Sta di fatto che sono finito largo; mentre viaggiavo nella ghiaia, pensavo che in cross sono sempre andato bene. Calcolavo: ho il cinquanta per cento di possibilità di rimanere in piedi… Sono riuscito a rientrare, ma così indietro da non capire subito quale fosse la situazione. Ed ho ricominciato a spingere. Non posso dire sia stata una gran gara, ma che bello uscirne con il titolo in tasca… Intendo ringraziare tutti. Davvero tutti. Ed in particolare il box, che mi ha offerto il massimo sostegno lungo una stagione che è stata grande. Grazie; grazie. Grazie. E se oggi si realizza un sogno lungo 23 anni – è la mia carriera – domani ne inizia un’altro“.

Raffaele De Rosa (3°, 122 punti, Rookie of the Year): “Mi sono divertito tantissimo. Sono anche scivolato. Ma, per fortuna, solo sul podio. Un weekend fantastico. In pista, e nel garage. Ad inizio gara, con quasi tutti davanti, ho pensato che sarebbe stata dura. Poi, ho iniziato a recuperare. Le gomme si degradavano, ma guadagnavo lo stesso. C’era vento, ma recuperavo comunque. Ho difeso il mio titolo. Sono felice. Per me stesso. Per la squadra. Grazie a tutti. Ed un bravo ad Hiro: è stato grande a conquistare il titolo in condizioni come quelle di oggi. Applauso“.

Cirano Mularoni (Team Owner): “Non abbiamo mai nutrito dubbi sulle qualità di Hiro: è per quelle che lo abbiamo scelto. Eravamo certi che fosse in grado di puntare al titolo. Ha corso una stagione costantemente al vertice; un solo momento di flessione. In ogni altra occasione , un martello. Ha meritato la corona appieno. Bravissimo anche De Rosa. Doveva difendere il titolo di miglior giovane dell’anno; ce l’ha fatta, in un campionato che lo ha visto in costante crescita. Non ho nemmeno mai nutrito dubbi sulla qualità della squadra; sulla capacità; sulla dedizione. Sulla determinazione. La dimensione dello sviluppo effettuato sulla moto, capace di fornire prestazioni ed affidabilità a tutta prova, il lavoro svolto, ha superato persino quello che avrei potuto loro chiedere. Grandissimo merito al pilota, per questo successo; grandissimo merito alla squadra. Grazie a tutti“.

Alberto Martinelli (Direttore Sportivo): “Puntavamo a due titoli; li abbiamo ottenuti entrambi. Oltre al valore dei singoli, voglio sottolineare la forza della squadra nel suo complesso. Meglio di così, non era possibile fare“.

Aoyama anno per anno

1996 Campione Minibike Champion
1997 Campione Kanto Minibike
1998 2° 125 Tsukuba Championship (Honda)
1999 11° 125 All-Japan Championship (Honda)
2000 2° 250 All-Japan Championship (Honda)
2001 8° 250 All-Japan Championship (Honda)
2002 2° 250 All-Japan Championship (Honda)
2003 250 Campione All-Japan (Honda)
2004 6° 250 World Championship (Honda)
2005 4° 250 World Championship (Honda)
2006 4° 250 World Championship (KTM)
2007 6° 250 World Championship (KTM)
2008 7° 250 World Championship (KTM)
2009 250 Campione del Mondo (Honda)

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