WSBK:Phillip Island, si parte da qui
Phillip Island è uno dei circuiti che meglio rappresentano lo spettacolo del mondiale Superbike. Il tracciato di 4.445 chilometri, è stato teatro negli anni di alcune tra le più emozionanti sfide del campionato delle derivate di serie: finora, la pista australiana ha ospitato ben 37 manche della Superbike e il prossimo 28 febbraio farà da splendido scenario ad altre due sfide, che apriranno la stagione 2010. L’attesa, quindi, è quasi finita.
Le emozioni e lo spettacolo sono garantiti, su questo tracciato affacciato sull’oceano. Molte delle gare corse qui, infatti, si sono concluse con distacchi davvero minimi tra i piloti in grado di giocarsi i tre gradini del podio.
Nella seconda manche del 1998, per esempio, Noriyuki Haga (Yamaha) ebbe la meglio su Aaron Slight (Honda) per soli settanta centesimi di secondo. L’anno successivo, invece, fu Troy Corser a battere Carl Fogarty per cinque millesimi, al termine di un duello tutto Ducati.
L’anno scorso, sempre Haga (questa volta su Ducati), si mise alle spalle Max Neukirchner (Suzuki) per soli tre centesimi dopo una gara-1 durata ben ventidue giri.
L’intensità delle sfide di Phillip Island, però, si può percepire meglio analizzando le gare del mondiale Supersport. L’anno scorso, Kenan Sofuoglu, Andrew Pitt e Anthony West passarono sul traguardo, nell’ordine, racchiusi in un solo decimo di secondo mentre i due sfidanti per il titolo, Cal Crutchlow ed Eugene Laverty, chiusero con un solo secondo di distacco dal trio di testa. Dopo ben ventuno giri di gara, i primi cinque piloti passarono quasi fianco a fianco sotto la bandiera a scacchi… Questo è lo spettacolo della Supersport, pronta a replicare anche nel 2010.
Sorpassi al cardiopalma e manovre emozionanti caratterizzeranno così la tappa di apertura della nuova stagione, su un circuito dove la velocità media per la Superbike è di 170 km/h e supera di oltre 10 le medie degli altri tracciati del circus iridato.
A Phillip Island, quest’anno, si punterà anche ad un altro record: riuscirà qualcuno, il 28 febbraio, ad abbattere il muro dell’1’31″050 e migliorare così il limite fatto segnare da Regis Laconi nel 2009? Staremo a vedere.
Via Worldsbk.com



