Il terzo round del Mondiale Superbike si apre appunto all’insegna del numero 3.
Terza gara, terza superole per la Kawasaki e per Tom Sykes, il numero 3, Max Biaggi, scivolato nelle posizioni più indietro e precisamente nella quinta fila. La pioggia e le basse temperature impediscono l’espressione dei valori in pista ma la maggior parte dei top rider riesce comunque a trovare un tempo utile a salvaguardare l’ordine di partenza delle gare delle domenica.
Kawasaki e Ducati Effembert ad aprire l’ordine dei piloti, a seguire Checa, sempre presente, e poco indietro Miche Fabrizio, finalmente apparso in grado di dimostrare qualcosa. Pronti e via, Melandri terzo dopo poco e subito dietro Checa. Il nuovo forcellone montato dalla bmw pare offrire ai propri piloti un pacchetto di set up nettamente migliorato rispetto ai precedenti.
Sykes in fuga, Biaggi leggermente in recupero ma ancora molto indietro, Rea a combattere con Melandri ed a fare da equilibirisita circense per mantenere in pista una Honda semmbrata non all’altezza delle altre moto: questo il tema dominante dei primi giri di gara 1.
La manche offre, cosa piuttosto rara dopo i 10 giri, un bellissimo treno di piloti impegnato a battagliare nelle prime posizioni: situazione maturata grazie al livello altissimo dei piloti in pista e la difficotà di sorpassare sul circuito di Assen.
La rottura del motore di Sykes rovina il bellissimo coima e le speranze della Kawasaki: il pilota non si accorge della rottura e comtinua a correre per quasi un giro perdendo liquidi dal motore, spaventando,incolpevole, chi lo seguiva. Sarà Haslam ad affiancarlo ed a comunicare al collega, gesticolando, che occorre fermarsi.
Al giro numero 13 verrà imposta bandiera rossa causa pioggia. Il risultato è una ripartenza della gara con nove giri ancora da comiere. Bandiera rossa giunta dopo la caduta di Melandri, Smrz e l’uscita di pista di altri. Di corsa ai box, fretta ed apprensione per i nuovi set up, veloci comunicazioni ai tecnici e fidanzate in religiosa attesa nei paddock.
La pioggia, di fatto, lava via i valori espresi fin lì e la condizione impietosa della pista che pare drenare la pioggia in maniera non uniforme, fa il resto. Numerose le cadute fra cui Rea ed un Haslam velocissimo sul bagnato (anche troppo infatti..) Sarà Guintoli su Ducati Effembert a tagliare il traguardo per primo, davanti a Giugliano su Ducati “ufficiale”, e Checa. La quarta posizione va, direi a sorpresa vista la la sfortuna, gli errori e le difficoltà mostrate fino alla bandiera rossa, al corsaro di casa Aprilia.
Biaggi si mette al lavoro sereno, guida morbido ed il suo ritmo gli consente di percorrere i primi giri sul bagnato ad un ritmo più che buono. Classifica mondiale fin qui salva quindi e buone prospettive per gara due, sepure bagnata: il set up della casa di Noale pare infatti confortante.
Spettacolo generale assicurato per la seconda manche; piloti ora impegnati a leccarsi le ferite e capire gli errori di impostazione delle loro moto rispetto ad una pista che, si suppone, sarà ancora bagnata ed innaffiata.
eni FIM Superbike World Championship 2012
Assen, Classifica Gara 1
01- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – 9 giri in 18’38.395
02- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 2.633
03- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 3.031
04- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 3.927
05- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 4.374
06- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 11.359
07- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 26.412
08- Niccolò Canepa – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 37.562
09- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 49.896
10- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’08.847
11- Maxime Berger – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 1’11.760
12- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 1’13.988
13- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’27.019
14- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – a 1 giro
15- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – a 2 giri
Massimo Soldini



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