La prima manche del gp di Brno si apre fra le incertezze di una pista bagnata dalla pioggia mattutina.
Una pioggia che regala il conseguente dubbio relativo alla scelta delle gomme: i piloti vedono infatti la pista molto umida ed un sole piuttosto alto e sincero intento nell’asciugarla.
La scelta sarà tuttavia piuttosto unanime e diretta verso pneumatici slick anche sei primi giri di gara hanno poi mostrato traiettorie di percorrenza, nelle curve, anomale e differenti fra un pilota e l’altro proprio in relazione alla scelta della copertura Pirelli. Molti i piloti che scelgono traiettorie esterne percorrendo molta piû strada ma asfalto asciutto.
È proprio mentre Davide Giugliano, su Ducati, cerca invece le traiettorie piû umide e mentre Sykes è impegnato nel tentativo di guadagnare secondi utili alla vittoria finale che la corsa entra nel vivo.
Giugliano cade proprio pagando una scelta della gomma anteriore che rivela coraggio, talento ma tanta inesperienza per il giovane italiano; la pista si asciuga ed il valore dei top rider viene fuori : Checa fin lî sornione alza il ritmo e si porta nel gruppo dei primi dove trova un Melandri apparso timoroso ed indeciso nelle primissime fasi (un paio di errori in staccata).
La gara prosegue senza troppi sussulti se non quelli relativi alla rimonta tentata, ed in parte riuscita, di Biaggi e Fabrizio. Sorprendente il setting incerto del Corsaro di casa Aprilia che è apparso in difficoltà dai primissimi giorni del week end di Brno, da sempre patria delle sue traiettorie pulite.
Poco da registrare quindi finché Sykes e Rea danno vita ad un entusiasmante duello a 6 giri dal termine: sorpassi spalla a spalla mentre Melandri cominciava a staccare buonissimi tempi dopo gli errori di poco prima.
Checa controllava in quarta posizione forzando via via il ritmo per guadagnare il podio anche in considerazione della posizione di Biaggi,leader mondiale, scivolato nelle posizioni di rincalzo.
Dopo ottime superpole( la settima quella di Brno) e gare con un finale in ombra, finalmente Sykes rispondeva alle critiche mostrando netti progressi della moto e del team in genere visto anche un velocissimo Baz.
Da segnalare Laverty, su Aprilia, veloce ed accorto, costantemente nel gruppo di testa…il che porta a credere che la moto non fosse poi così disastrosa e che Biaggi sia in affanno psicologico nella corsa mondiale visti anche i punti persi nelle ultime manche.
La prima di Brno è stata una manche diventata emozionante negli ultimi passaggi: uno
strepitoso Melandri, determinato a recuperare punti utili alla vittoria del campionato, compiva sorpassi aggressivi sulla Kawasaki di Sykes fin lì solitaria in testa mentre Rea, al solito combattivo e desideroso di vittoria, cadeva in maniera spettacolare inciampando in Sykes rientrante da una traiettoria sbagliata.
Al traguardo giungevano quindi nell’ordine Melandri, Sykes ed il giovanissimo (19 anni) Baz.
Quarto Checa, attardato da una manovra utile ad evitare Rea caduto, seguito da Laverty su Aprilia.
Subito dietro giungevano Biaggi,Haslam e Fabrizio.
Solo 33 quindi i punti che separano ora Melandri da Biaggi ed una manche ancora da correre qui dove sembra quasi possibile il pareggio considerando proprio le difficoltà di casa Aprilia.
Un duello tutto italiano quindi, sia in questo gp che nella corsa al titolo mondiale.
Massimo Soldini




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