Ponrti e via: Subito davanti Sykes su Kawasaki seguito da Guintoli, ma la pista riserva amare sorprese causa umidità irregolare.
È Melandri il primo a farne le spese finendo a terra mentre percorre il curvone parabolico: una chiazza d’acqua causa un pauroso high-side fotocopia di quello visto nel giro di ricognizione con Hutchinson protagonista.
Guintoli, unico cavaliere a due cilindri nel lotto dei 4, scavalca poco dopo Sykes mentre Biaggi è in quarta posizione e Checa a ridosso anche se staccato di un paio di posizioni. Bene intanto Laverty a conferma di una Aprilia a proprio agio sul circuito italiano.
La pioggia torna a far visita al campionato e la gara torna ad essere condizioonata così come le prove, in parte falsate, del sabato.
Hopkins a terra e guardacaso sempre sulla parabolica, trascinandosi dietro Gadea. Ne segue una giustissima bandiera rossa che interrompe ed azzera una gara pericolosa.
Meraviglioso il siparietto di sportività fra Biaggi e Checa: al corsaro si spegne la moto e con un gesto segnala al collega l’accaduto. Detto e fatto. Si danno la mano, si comprendono, e comincia il ritorno ai box, lentamente, fra applausi ed un pizzico di stupore figlio del tempo che va. In quale altro sport due rivali si rispettano sempre e comunque come accade in superbike?
Comincia la gara contro il tempo per sistemare le moto e risolvere i problemi mostrati nei primissimi giri. Biaggi di certo il più impegnato visto lo spegnimento del motore. I meccanici si mettono al lavoro ma debbono praticamente smontare tutto il motore.
Strepitoso il lavoro di Bmw che riesce a rimettere in piedi la moto di Melandri che pareva senza speranze visto il crash da cineteca.
Mentre i piloti sono già allineati sulla griglia Biaggi è fermo ai box ad osservare in silenzio il frenetico lavoro dei tecnici che cercano di rimontare il motore per poter ripartire.
Momenti delicati: dopo il giro di ricognizione ed il corretto allineamento in griglia segue un incontro informale fra i piloti, i più anziani in testa. Confronto ed unità di intenti. Checa si reca dai commissari di gara seguito da tutto il gruppo ed illustra la situazione segnalando di non voler correre.
Il fatto è che la pista richiede parecchio sforzo alle gomme e che la pista stessa è in una condizione intermedia. Troppo umida per usare gomme slick, tropo asciutta per usare le rain che, viste le sollecitazioni, si strapperebbero divenendo pericolose.
Mentre aggiorniamo le pagine di bikersnews per voi appassionati siamo in attesa che i piloti ricevano il riscontro dall’organizzazione gara e che si capisca se gara 1 sarà corsa oppure annullata.
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12.52: gara 1 annullata
I 5 piloti designati come consiglieri ufficiali fanno un giro di pista a bordo delle safety car per valutare le condizioni del tracciato. Mentre le auto girano si nota che una parte del tracciato è sotto un diluvio mentre l’altra è solo umida dalla pioggia di minuti prima.
La pista è ancora nella odiosa condizione media che non offre garanzie di sicurezza anche se alcuni piloti preferirebbero attendere per arrivare ad una presunta condizione di full wet ossia di totale bagnato per poter correre con gomme da pioggia.
Delusione di pubblico ed appassionati ma ottima dimostrazione di professionalità e democrazia in funzone della sicurezza
Massimo Soldini



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